Padel dopo protesi di anca o ginocchio: si può tornare a giocare?


Quando è possibile, come prepararsi e quali errori evitare per un ritorno in campo sicuro

Persona over 50 che gioca a padel dopo un intervento di protesi
«Dottore, ho fatto la protesi… potrò tornare a giocare a padel?» È una delle domande che mi sento fare più spesso dai pazienti sportivi dopo un intervento di protesi di anca o ginocchio.

La risposta è: in molti casi sì. Ma non si torna in campo semplicemente perché «non fa più male».

Il padel è diventato uno degli sport più praticati negli ultimi anni, grazie alla sua componente sociale e alla possibilità di essere praticato a molte età.

Per chi ha affrontato una protesi articolare, però, la possibilità di tornare a giocare dipende da diversi fattori: tipo di protesi, qualità del recupero, livello atletico precedente, forza muscolare e valutazione dello specialista.

Il padel è compatibile con una protesi di anca o ginocchio?

Il padel non è uno sport di contatto, ma presenta alcune caratteristiche che richiedono attenzione.

Durante una partita il corpo deve gestire

Accelerazioni improvvise.
Cambi di direzione.
Spostamenti laterali.
Frenate rapide.
Movimenti ripetuti degli arti inferiori.
Controllo costante di anca e ginocchio.

Per questo motivo il ritorno al campo non dovrebbe dipendere soltanto dall’assenza di dolore, ma dalla capacità del corpo di gestire questi carichi.

Le raccomandazioni internazionali sul ritorno allo sport dopo una protesi articolare indicano un approccio progressivo.

Le attività a basso impatto — come camminata, nuoto e bicicletta — sono generalmente favorite fin dai primi mesi. Le attività a impatto intermedio, come il tennis in doppio, assimilabile per meccanica al padel, sono raggiungibili nella maggior parte dei pazienti entro circa 4-6 mesi.

Gli sport ad alto impatto richiedono invece una valutazione individuale più attenta.

Seduta di riabilitazione per il ritorno allo sport dopo protesi di anca o ginocchio

Quando si può tornare a giocare a padel dopo una protesi?

Non esiste un tempo uguale per tutti. Il ritorno allo sport deve considerare soprattutto tre elementi.

Mobilità

Prima di tornare al padel è importante aver recuperato un buon movimento articolare.

Un’articolazione rigida può aumentare i compensi su ginocchio, schiena e caviglia, che finiscono per sovraccaricarsi.

Forza muscolare

Dopo una protesi possono essere indeboliti il quadricipite, i glutei, gli stabilizzatori dell’anca e i muscoli del tronco.

Un rinforzo mirato migliora stabilità e controllo del movimento.

Equilibrio e propriocezione

Il padel richiede reazioni veloci, cambi di direzione e controllo del peso corporeo.

Questa capacità va allenata quanto la forza ed è spesso sottovalutata.

Come iniziare a giocare a padel dopo una protesi

Il ritorno dovrebbe essere graduale, costruito in tre fasi.

Preparazione fisica

Prima ancora della racchetta: cammino sicuro, esercizi di forza, equilibrio e controllo del movimento.

Ritorno tecnico

Si può iniziare con palleggi tranquilli, sessioni brevi, intensità controllata e maggiore attenzione alla tecnica che al risultato.

Aumento progressivo del carico

Solo successivamente si può aumentare la durata delle partite, la velocità degli spostamenti e l’intensità competitiva.

Quali errori evitare

La fretta è uno degli errori più frequenti

  • Tornare troppo presto: sentirsi bene non significa necessariamente essere pronti per movimenti esplosivi.
  • Saltare la preparazione fisica: il padel richiede più del semplice camminare. Serve un corpo allenato.
  • Ignorare dolore o gonfiore: un piccolo fastidio può capitare durante il recupero, ma un peggioramento progressivo va sempre valutato.
  • Confrontarsi con altri giocatori: ogni recupero è diverso. Un atleta abituato allo sport prima dell’intervento può avere un percorso diverso rispetto a chi era meno allenato.

Il punto, in sintesi

  • In molti casi il ritorno al padel dopo protesi di anca o ginocchio è possibile, ma non dipende solo dall’assenza di dolore.
  • Servono mobilità, forza e propriocezione recuperate — non solo tempo trascorso dall’intervento.
  • Il percorso corretto è graduale: prima il corpo, poi la tecnica, poi l’intensità di gara.
  • Ogni recupero è individuale: confrontarsi con altri pazienti o giocatori può essere fuorviante.

Una protesi di anca o ginocchio non significa necessariamente dire addio al padel. Significa però affrontare il ritorno in campo con intelligenza.

Il vero obiettivo non è tornare a giocare il prima possibile. È tornare a giocare bene e in sicurezza.

Illustrazione sul ritorno al padel dopo protesi di anca o ginocchio
Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Rivolgiti sempre a un ortopedico qualificato o al tuo medico di fiducia per una valutazione specifica della tua condizione.

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