Cause traumatiche e degenerative spiegate — e perché non tutte le lesioni richiedono un intervento
Molti pazienti rimangono sorpresi quando la risonanza magnetica mostra una lesione del menisco, nonostante non ci sia stato un vero trauma. Com’è possibile?
La risposta è che non tutte le lesioni meniscali sono causate da un incidente o da un’attività sportiva.
Anzi, dopo una certa età, la causa più frequente è un progressivo cambiamento della qualità del tessuto meniscale — e ne ho la conferma ogni settimana in ambulatorio.
Il menisco non è un semplice «cuscinetto»
Ogni ginocchio possiede due menischi. La loro funzione è fondamentale.
A cosa servono i menischi?
Quando il menisco si danneggia, aumenta il carico sulla cartilagine articolare, ma questo non significa automaticamente che sia necessario operare.
Due tipi di lesione completamente diversi
Lesione traumatica
È più frequente negli sportivi, durante cambi di direzione improvvisi o dopo una torsione importante del ginocchio.
Spesso interessa persone giovani con un menisco ancora sano.
Lesione degenerativa
È la forma più comune dopo i 40-50 anni.
In questo caso il menisco non si rompe perché accade qualcosa di eccezionale. Si rompe perché, con il passare degli anni, il tessuto diventa meno resistente e più vulnerabile ai piccoli carichi ripetuti della vita quotidiana.
Perché può rompersi senza un trauma?
Ogni giorno il menisco sopporta migliaia di carichi: camminare, salire le scale, accovacciarsi, ruotare il corpo.
Nel tempo questi piccoli stress si accumulano. Quando il tessuto perde parte della sua capacità di adattamento, può comparire una lesione anche dopo un gesto apparentemente banale.
I sintomi più comuni
Una lesione del menisco può provocare dolore localizzato, gonfiore, difficoltà ad accovacciarsi, fastidio durante le scale e, in alcuni casi, una sensazione di blocco o scatto.
Ma non tutte le lesioni meniscali provocano dolore
Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha mostrato che, tra persone di 50-90 anni sottoposte a risonanza magnetica del ginocchio senza alcun sintomo particolare, la prevalenza di lesioni meniscali variava dal 19% nelle donne tra 50 e 59 anni fino al 56% negli uomini tra 70 e 90 anni.
La maggior parte di queste persone non aveva mai avuto dolore, fastidio o rigidità nel mese precedente l’esame.
In altre parole: molte lesioni vengono identificate casualmente durante una risonanza eseguita per altri motivi, in ginocchia che funzionano benissimo.
Se la risonanza mostra una lesione, serve sempre l’intervento?
No. È uno dei miti più diffusi.
La scelta del trattamento non dipende solo dalla presenza della lesione. Conta soprattutto il tipo di lesione, l’età, i sintomi, il livello di attività e l’eventuale presenza di artrosi.
Uno studio randomizzato pubblicato sul New England Journal of Medicine ha confrontato, in pazienti sopra i 45 anni con lesione meniscale e artrosi lieve-moderata, l’intervento chirurgico (meniscectomia artroscopica parziale) con un programma strutturato di fisioterapia.
A 6 e 12 mesi i due gruppi mostravano miglioramenti funzionali sovrapponibili — pur con una parte dei pazienti assegnati alla sola fisioterapia che, nel corso dello studio, ha scelto comunque di operarsi.
Molte lesioni degenerative possono migliorare senza chirurgia
Esercizio terapeutico, fisioterapia e una gestione personalizzata possono essere sufficienti in molti casi, senza ricorrere necessariamente all’intervento.
L’errore più comune
«Il menisco è rotto, quindi va tolto.»
Oggi sappiamo che il menisco è una struttura preziosa. Quando possibile, viene preservato o riparato, perché contribuisce a proteggere il ginocchio nel lungo periodo.
Come ridurre il rischio
Non possiamo fermare l’invecchiamento del menisco. Ma possiamo aiutare il ginocchio a lavorare meglio.
Il punto, in sintesi
- Dopo i 40-50 anni la maggior parte delle lesioni meniscali è degenerativa, non traumatica: può comparire anche con un gesto quotidiano.
- Molte lesioni sono asintomatiche e vengono scoperte per caso: la risonanza da sola non basta a spiegare il dolore.
- Vedere una lesione alla risonanza non significa dover operare: spesso fisioterapia ed esercizio terapeutico possono ottenere buoni risultati.
- Quando possibile, il menisco va preservato, non rimosso, perché protegge il ginocchio nel lungo periodo.
Bibliografia
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